Continua il mio Giro d’Italia Medievale e Rinascimentale: Nord, Sud, Est, Ovest ed ora Centro.
Dopo le varie scorribande lungo tutto lo stivale, avendo toccato moltissime regioni italiane, eccomi a riabbracciare l’Umbria: dal 22 Luglio al 31 Luglio sarò a Solomeo.
Un Borgo incantevole, magico, un luogo dell’anima più che della geografia.
Lì, se vorrete farmi compagnia, rivivremo i Fasti ed i Pasti ( adoro i giochi di parole) del Rinascimento. Del resto una festa non è tale se non è anche accompagnata dal godimento per il palato e dal sollazzo dello stomaco.
Ma oltre ai piaceri per il Palato ci saranno anche quelli per il Pa(r)lato ( è più forte di me) del resto la presenza del mio alter ego, il Giullar Cortese dalle rime sempre accese, lo testimonia. Degno, a volte indegno, ma comunque d’ingegno, porta sempre un segno che proviene dal regno della parola, dal rito che giunge quasi a sfiorare il mito che si genera da ogni discorso, sia esso in prosa o in rima, cantato o incantato.
Non sarò solo su quel suolo, mi accompagneranno altri artisti ( sarò li anche in veste di consulente artistico) con i quali spesso condividiamo questa passione, ma che da ormai venti anni è diventata una professione. Lo professo da sempre, la Passione può trasformarsi in Professione, ma la professione deve comunque mantenere i nobili caratteri della passione ed ecco che l’arte ci guadagna, ma se non ci guadagna anche l’artista allora l’arte va da un altra parte e diventa passione nel senso etimologico patire, e come dice il proverbio: Patire è un po’ morire 🙂 Non dice esattamente così, ma il demone dei calembour continua ad impossessarsi di me.
Voi però fate un po’ come quando Virgilio disse a Dante: “Non ti curar di lor, ma guarda e passa”. Voi allora non vi curate dei mie giochi di parole, ma guardate e passate…Passate quindi a Solomeo da Venerdì 22 fino a Domenica 31. Saranno dieci giorni di spettacoli, rievocazioni, mercati, buon mangiare e bere, di divertimento ed altre suggestioni da vivere in uno dei borghi più incantevoli dell’Umbria e oso dire dell’Italia. Tutto contornato dall’aura e sotto l’egida di due sognatori, Federica e Brunello ( ai quali ora si aggiungono le loro figlie), che con occhio attento e appassionato continuano a realizzare il loro di sogno: dare dignità all’Uomo, sia come artefice di se stesso attraverso il lavoro, sia come semplice vivente e custode di quello che i padri gli hanno lasciato. Loro non sono soli, ma saranno supportati dal cuore della Società Filarmonica di Solomeo che dà le gambe e le braccia a questa Utopia concreta.
Gianluca Foresi